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Allevamento
Sportivo per la selezione del Nel mio allevamento troverai Malinois, Harz Roller, Fife Fancy, Lipocromici a Fattore Rosso (Intensi e Brinati), Phaeo Rosso Mosaico, allevati e addestrati con amore e con la massima cura e pulizia. |
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IL CANARINO Harz Roller
| L'Harzer o Harz roller, selezionato in Germania, è la più antica e conosciuta fra le razze di canarini da canto: misura fino a 15 cm di lunghezza e somiglia molto a un canarino di colore, è tuttavia più affusolato. Il piumaggio dell’ Harz è verde, ma non è difficile trovarne di gialli, di screziati giallo-verde, o giallo-bruno, e addirittura di bianchi candidi dall’aspetto veramente delizioso. Questa razza assai preziosa si chiama anche Aderoller, o più semplicemente “canarino nobile dell’ Harz”. Di origine molto antica, proviene da alcune regioni dell’alta Germania, più precisamente dai monti dell’ Harz: a ragione viene ritenuto il migliore cantore che esista. |
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La taglia del canarino Harz non è eccezionale: robusto, di statura media, l’Harz è tuttavia ben fatto, elegante, sottile, delicato. Dotato di una straordinaria vitalità, è però piuttosto cauto verso gli estranei. Sensibilissimo com’è si agita facilmente temendo dei pericoli; si affeziona agli allevatori in modo commovente. Diritto sul suo posatoio, composto ed elegante, canta con il becco chiuso mentre il petto gli si gonfia sotto le piume. Il suo canto è armonioso, melodioso, triste, melanconico, dolcissimo, e a volte è quasi sussurrato. Le sue note sono basse ma lunghe; anche se gorgheggia tutto il giorno la sua voce non infastidisce mai, anzi è qualcosa di estremamente distensivo e riposante. |
| L’allevamento e la riproduzione dell’ Harz non richiedono cure diverse da quelle che in genere si dedicano ai normali canarini: ciò che invece deve essere oggetto di particolari accorgimenti è l’accoppiamento, e ciò perchè si abbiano come risultato degli esemplari dal canto perfetto.
In queste cose, purtroppo, talvolta non basta la scelta dei soggetti che discendano da buoni ceppi, ma molto spesso è il caso, è la fortuna che premiano o meno le fatiche e la dedizione dell’allevatore. Chi si accinge ad allevare canarini Harz deve avere una buona conoscenza teorica di questa razza: l’esperienza verrà poi con il passare degli anni, anche a costo di insuccessi, sacrifici e delusioni, che serviranno certo a spronare l’allevatore. |
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I primi acquisti non devono mai essere mai troppo esosi: e ciò per ridurre al minimo la perdita in denaro che deriverebbe dagli insuccessi. Si pensi che gli allevatori tedeschi hanno dovuto fare secoli di esperienze prima di ottenere degli esemplari che oggi tutti conoscono! Prima di registrare finalmente dei risultati positivi, occorre imparare bene la psicologia dell’animale, oltre a tutti i problemi inerenti all’allevamento, alla nutrizione, alle malattie, alla cova, eccetera. E queste conoscenze si possono fare solamente attraverso anni di prove, magari punteggiati di fallimenti e di errori esattamente come accade al giardiniere quando, per ottenere nuove varietà di fiori, spende anni, energie, speranze. |
Ed ecco in breve la storia dell’ Harz Roller
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Pressappoco attorno al 1965 gli allevamenti di canarini di Norimberga godevano di una tale fama che le bestiole che si producevano venivano esportate in tutto il mondo. E più che per la sua bellezza questa razza si distingueva per il canto dei loro canarini, affiancando gli esemplari di Harz, cardellini, capinere, fanelli, allodole, tutti gli uccelli, cioè, che sono sempre stati famosi per le note della loro gola. Il sistema, un po’ strano, per la verità, diede però i suoi effetti: i canarini hanno un grande potere di assimilazione, e alle note che facilmente apprendevano dai loro compagni, aggiungevano quelle che suggerivano loro la fantasia, l’estro e la straordinaria capacità delle loro corde vocali. Fu così, dunque, che in breve tempo gli allevatori di canarini della Baviera e della Turinga ebbero un tale numero di richieste che a fatica riuscivano ad accontentarle tutte: la loro fama si andò piano piano diffondendo in tutto il mondo. |
| Vi erano località in cui l’allevamento dei canarini Harz era la la sola risorsa del luogo, e si capisce perché gli allevatori vi si dedicassero con intelligenza e amore. Particolarmente Sant’Andreàsberg era conosciuta dappertutto per la sua scuola in cui la selezione dei tipi era severissima: gli allevatori dell’ Harz scartavano tutti quei soggetti che non li soddisfavano, in modo da garantire ai loro clienti una purezza di razza e di canto che raramente era possibile riscontrare in altre razze. Esisteva un altro accordo fra i vari allevatori per cui a ogni canarino di ciascun allevamento veniva insegnata una sola nota musicale. In tal modo si raggiunse davvero la perfezione. Famose furono a quell’epoca le scuole di Koller, per esempio, quelle di Knorre, di Shockel e di Wasserolle per non citare che le più note. |
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Gli allevatori, dopo aver esaminato attentamente le possibilità canore di ciascun esemplare e aver stabilito in quale tono e chiave musicale poteva cantare, gli insegnavano “quella frase musicale” che era uguale per tutti i canarini di un allevamento: una specie di sigla musicale che contrassegnava e distingueva una scuola da un’altra.
Ben presto l’allevamento si estese all’intera Germania: la passione per i canarini Harz si propagò a gente di ogni strato sociale: operai, artigiani, piccoli possidenti vi si dedicarono con un impegno e una serietà che non conoscevano limiti.
Gare di canto si svolgevano periodicamente in molti paesi della Germania: ed erano dei veri e propri concerti che avevano per giuria musicisti e compositori.
Affratellati da un unico amore, “signori” e contadini, in grembule di cuoio, con grandi caraffe di birra in mano, facevano il tifo per i loro beniamini.
La fama e la gloria favorivano particolarmente alcuni allevatori come Volkmann, Enrtges e altri, fino al giorno in cui non si conobbero le meravigliose capacità di canto degli esemplari allevati da un modestissimo minatore, certo Trude. Le bestiole erano capaci di modulare una quarantina di variazioni di canto.
A questo punto anche altri allevatori abbandonarono il sistema di insegnare una sola frase musicale, e il risultato fu dei più soddisfacenti. Eliminati certi difetti e certe deficienze, arricchito il repertorio di ciascuna bestiola, si ebbero cantori di una perfezione che aveva semplicemente del miracoloso. I prezzi giunsero alle stelle: le richieste arrivarono da ogni parte del mondo e superarono ogni limite fino a quel momento raggiunto. Gli Harz che ancora oggi vengono allevati sono i discendenti dei gloriosi canarini tedeschi del XVII secolo, e sono classificati anche con il nome che allora era stato loro imposto: Original Seifert Stamm. |
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Si sa che le virtù legate alle capacità di canto sono ereditarie, ma non molti sanno invece che ogni strofa dipende da una diversa cellula: succede quindi che negli accoppiamenti una cellula emerga a tutto discapito di un’altra, oppure che due cellule si annullino a vicenda, o, meglio, che da due esseri che si accoppiano nascano degli esemplari veramente magnifici per bellezza e canto.
Il canto del canarino Harzer si differenzia da quello di ogni altro canarino, perche' emesso a becco chiuso, dolce, profondo. Esso si divide in varie parti chiamate frasi di canto o melodie, che vengono in tutto il mondo riconosciute con il loro nome di origine tedesco. Le varie melodie sono ulteriormente divisi in superiori, medie e inferiori. Le melodie superiori sono : HOLHROLLEN : la melodia base del roller, dal tedesco holh ( profondo) e rollen (rullio). Si esprime come una rullata profonda di grande fascino con modulazioni notevoli, e' composta dalla consonante "r" e dalle vocali "o", "u". Ricorda vagamente il fruscio del vento tra le foglie. La sua rappresentazione fonetica e' rurururu. KNORREN : La seconda delle melodie fondamentali. Il termine imita il suono della frase che e' una rullata cavernosa di grande profondita'. Ricorda il rombo del tuono, le consonati sono la "k" la "n" e la "r", le vocali "o", "u". WASSERTOUREN : Pur essendo tra le melodie superiori non e' tra le fondamentali, in quanto appare raramente nel canro del roller. Come indica il termine tedesco wasser (acqua) sono frasi d' acqua. le wassertouren sono composte dalla wasser , un suono d' acqua scandito come una pentola che bolle, e wasserrollen, un suono d' acqua rullato, che ricorda il gorgoglio di una fontana. Le melodie medie sono : HOLHKLINGEN : La terza delle frasi fondamentali, da holh (profondo) klingen (campana), frase scandita composta dalla consonante "l" e le vocali "o","u" . Ricorda delle campane dal suono profondo. Si puo' rappresentare come lo-lo-lo. PFEIFEN : L' ultima delle melodie fondamentali, la tipica frase finale della canzone del roller, un fischio molto profondo e scandito con consonante "d" e vocale "o", "u". La sua rappresentazione fonetica e' do, do, do. GLUCKEN : Imita il richiamo della chioccia, il testo e' gluck, gluck, gluck. E' una frase difficile da selezionare perche' tende a degenerare. SCHOCKEL : Ricorda la risata umana in aspirazione e si puo' rappresentare come ho,ho,ho; ha,ha,ha. Frase rarissima di grande fascino repertorio quasi esclusivo di grandi campioni. Le melodie inferiori sono : KLINGEL : La klingel con la gemella klingelrollen sono le uniche due frasi leggere del roller. Imita il tintinnio di un campanello ed e' rappresentabile come lie,lie,lie. KLINGELROLLEN : Ricorda un campanellino elettrico, un rilrilril acuto che se non troppo prolungato alleggerisce la canzone. |
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